Sistemi sanitari regionali tra razionalizzazione degli acquisti e qualità

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By admin / 26.07.2014

Gennaro Ferrara, Stefano Pozzoli
Sistemi sanitari regionali tra razionalizzazione degli acquisti e qualità
Giappichelli – 2007

La riforma della pubblica amministrazione è un imperativo etico ancor prima che una necessità economica. Essa, infatti, rappresenta l’architrave di ogni sistema paese ed è l’elemento determinante della sua capacità competitiva nei confronti delle altre nazioni. Infatti, non è un caso se nell’ultimo quarto di secolo in quasi tutti i paesi ad economia avanzata hanno dato avvio a dei processi di rinnovamento del sistema, tutti orientati – certo con maggiore o minore coraggio, a seconda del contesto politico-istituzionale di ogni singola nazione – all’aziendalizzazione delle amministrazioni pubbliche, e cioè al passaggio da un approccio di public administration ad uno di public management. In Italia e nell’intera Europa, il servizio sanitario costituisce certo uno dei settori più rilevanti della pubblica amministrazione, sia per l’entità della spesa sia per la delicatezza del servizio da erogare, e cioè la salute del cittadino. Inoltre, l’andamento della spesa sanitaria tende necessariamente ad aumentare in tutti i paesi ad economia avanzata, a causa di molteplici e noti fattori, quali l’accresciuta speranza di vita, l’evoluzione delle scienze medice, il generale miglioramento della qualità dell’assistenza e così via. È chiaro, quindi, che il sistema sanitario non può che essere al centro di tale generale percorso di innovazione gestionale che riguarda la pubblica amministrazione nel suo complesso. Lo scritto che qui si presenta si inserisce appunto in questo quadro di analisi e si propone di affrontare il tema della sanità pubblica da una angolazione particolare e volutamente parziale, quella della funzione degli acquisti. La tesi che si porta avanti è che da tale punto di vista per molti sistemi sanitari regionali, e per quello campano in particolare, si presentano oggi molte opportunità ancora da sfruttare e vi sono ampi margini di miglioramento per quanto riguarda la gestione sia degli approvvigionamenti sia della logistica. Non si deve pensare solo ad un pur non semplice potere di coalizione che le aziende sanitarie ed ospedaliere possono esercitare unendo le proprie forze per raggiungere volumi di acquisto più ragguardevoli e, con essi, una maggiore forza contrattuale nei confronti dei fornitori. Certamente vi è anche questo ma si è convinti, però, che attraverso un approccio agli acquisti che abbia una dimensione strategica, sarebbe possibile non soltanto realizzare notevoli economie di spesa ma pure riuscire a migliorare la qualità del servizio sanitario, realizzando un percorso di allineamento alle prassi operative migliori in una regione in cui, nonostante tutto, non mancano le competenze e perfino delle vere e proprie aree di eccellenza.
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