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Bilancio sociale di mandato – Il ciclo integrato di strategia e controllo sociale

Bilancio sociale di mandato Giuseppe Farneti, Stefano Pozzoli
Bilancio sociale di mandato – Il ciclo integrato di strategia e controllo sociale
IPSOA – 2005

Fornire informazione sull’operato sociale dell’ente è ormai una priorità sempre più diffusa nella pubblica amministrazione. Tuttavia la comunicazione sociale non deve degenerare in mera propaganda. A tal fine occorrono procedure e processi di misurazione che siano il più possibile condivisi e standardizzati, considerato come garanzia di obiettività, specie nei confronti degli stakeholder dell’ente locale. Bilancio sociale di mandato presenta il tema connesso alla definizione degli obiettivi sociali all’interno del complessivo ciclo di strategia e controllo dell’ente che, a sua volta, deve essere coerente con le logiche e le modalità di rappresentazione dei valori nei documenti di accountability esterna. Gli autori propongono un modello di contabilità sociale che parte dalla definizione degli obiettivi di mandato, esplicitati attraverso l’illustrazione dei rispettivi programmi e progetti attuativi e monitorati mediante la tenuta di una sistematica attività di rivelazione delle informazione e dei dati necessari a verificare l’efficienza, l’efficacia e l’economicità della performance posta in essere.
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le aziende dei servizi pubblici locali

le aziende dei servizi pubblici locali Marcella Mulazzani, Stefano Pozzoli (a cura di)
le aziende dei servizi pubblici locali
Maggioli Editore – 2005

Il settore dei servizi pubblici locali attraversa una fase di profondo cambiamento che lo investe, con forza, sotto molti punti di vista. Stanno cambiando i modelli gestionali degli stessi, al punto che la gestione in economia e l’azienda speciale – almeno per quanto riguarda i servizi a rilevanza economica – sono ormai figure residuali e del tutto superate. Sono mutati e ancor di più muteranno gli assetti proprietari, poiché alla figura dell’azionista unico – qual era il Comune – si affiancano o lo sostituiscono partner industriali e finanziari sempre più attenti ai risultati economici delle imprese. Si profila dunque all’orizzonte, per le nostre imprese di servizi pubblici locali, un futuro europeo con gestioni di standard europeo? Questo testo offre un panorama delle problematiche economico-aziendali dei servizi pubblici locali in Italia e, al tempo stesso, raccogliendo i contributi di molti e validi autori, rappresenta l’occasione per rendere evidente il dibattito che a livello scientifico, aziendale e professionale si sta sviluppando. Un’occasione, dunque, di discussione e di approfondimento che viene realizzata a beneficio di ricercatori ed operatori del settore. L’opera è ripartita in sezioni che trattano temi di modelli di gestione, di contabilità, di bilancio, di determinazione dei costi, di controllo di gestione, di governance, sempre con riferimenti a casi di varie realtà aziendali italiane.
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Analisi della competizione e indicatori di controllo

Analisi della competizione e indicatori di controllo Stefano Pozzoli
Analisi della competizione e indicatori di controllo – il sistema Coop
FrancoAngeli – 2004

Lo scritto sviluppa una riflessione sul ciclo di strategia e controllo nelle imprese di grande distribuzione, soffermandosi su una particolare tipologia di aziende del comparto, le cooperative di consumatori, le quali, oltre a costruire un importante punto di riferimento all’interno del settore, presentano delle peculiarità gestionali e di sistema di valori che rendono interessante lo studio competitivo. Più in dettaglio, il lavoro si concentra sulle tecniche di analisi della competizione, trattate qui in chiave quantitativa, partendo dalla rielaborazione e dalla lettura dei dati di bilancio. L’analisi dei bilanci viene utilizzata per individuare i fattori critici di successo da monitorare attraverso un reporting direzionale focalizzato su indicatori chiave. Si arriva così ad un sistema di reporting per l’alta direzione articolato su tre livelli. Il primo livello è quello di gruppo. Consiste in una balanced scorecard che serve a controllare le due dimensioni operative caratteristiche delle cooperative di consumatori, ovvero quella propriamente commerciale e quella finanziaria relativa alla gestione del prestito da soci. Il secondo è, invece, rappresentato da balanced scorecard che si concentrano esclusivamente sulla dinamica operativo-commerciale dei singoli canali di vendita. Il terzo si articola in una serie di conti economici, di magazzino, di ipermercato, di supermercato e consolidato, costruita in maniera tale da poter essere utilizzata sia come approfondimento interno dei segnali provenienti dalle balanced scorecard sia, grazie all’azione di coordinamento realizzata all’interno del Sistema Coop, come strumento di benchmarking economico-finanziario.
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Le imprese toscane fra leggerezza e gracilita

Le imprese toscane fra leggerezza e gracilita Stefano Pozzoli, Elena Radicchi
Le imprese toscane fra leggerezza e gracilita’
IRPET – 2003

Le imprese toscane fra leggerezza e gracilita’ : 2° rapporto sulle imprese di capitale 1995-2000 / Stefano Pozzoli, Elena Radicchi ; IRPET Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana
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La contabilità generale. Una introduzione

La contabilita generale Stefano Pozzoli
La contabilità generale. Una introduzione
FrancoAngeli – 2003

Chi si avvicina alla contabilità generale per la prima volta normalmente lo fa con estrema circospezione. L’idea è di dover accedere ad un mondo astruso, che rileva, chissà perché, le cose due volte e dà loro un nome ed un significato assai lontano da quello che sembrerebbe avere. Il lavoro del ragioniere, pertanto, sembra un qualcosa di più prossimo all’alchimista piuttosto che non a quello del manager. Eppure la contabilità è il primo e solo linguaggio della aziende, ed è illusorio pensare di poter svolgere attività di impresa senza conoscerne quanto meno i fondamenti. Il testo ha l’ambizione di dimostrare che la contabilità generale non è assolutamente un meccanismo complicato ma che, al contrario, ha il suo punto di forza proprio nella logica estremamente semplificante e razionale su cui si basa. Lo scritto ha quindi l’obiettivo di portare il lettore, anche del tutto inesperto, a raggiungere quel livello minimo di competenza contabile necessaria per i successivi approfondimenti in tema di comunicazione economico-finanziaria e quindi per ogni forma di ruolo manageriale. Viene qui proposto uno sviluppo graduale ma rigoroso della contabilità generale, della quale sono messi in evidenza il modello interpretativo – l’azienda come sistema di valori – l’approccio di derivazione zappiana – il sistema del reddito – ed il metodo di rilevazione – la partita doppia. Nel corso della trattazione viene affrontata la rilevazione dei principali fatti di gestione nonché l’adeguamento dei valori rilevati in ragione della loro competenza economica fino alla redazione del bilancio a struttura logica e, negli elementi essenziali, secondo il dettato di legge.
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Analisi dei costi e distribuzione commerciale

Analisi dei costi e distribuzione commerciale Stefano Pozzoli, Nazzareno Tomassini
Analisi dei costi e distribuzione commerciale
CEDAM – 2003

La grande distribuzione attraversa una fase di profondi cambiamenti: nell’arco di pochi anni sono infatti cambiati i prodotti, gli attori, gli scenari. Questo impone un conseguente adeguamento per quanto riguarda le modalità di gestione. Pertanto, anche gli strumenti di contabilità direzionale a disposizione del management devono essere rivisti ed conformati alle nuove necessità. Il libro, dopo avere tracciato un quadro della situazione attuale affronta le problematiche relativa alla analisi dei costi nel settore. Si parla anzitutto di responsabilità accounting, delineando uno schema di reporting che sia focalizzato sulle aree chiave della struttura organizzativa di una impresa di grande distribuzione. Viene poi analizzata la tecnica «direct product profit» e ne vengono messe in evidenza le possibili applicazioni in ottica direzionale. Ancora, viene proposto un sistema di reporting per l’alta direzione, fondato su un due livelli di balanced scorecard e su una serie di conti economici. Infine, viene presentata una esemplificazione di indicatori ad impatto comportamentale per i «protagonisti» della gestione: il buyer, il responsabile di punto vendita ed il capo magazzino.
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Il controllo direzionale negli enti locali

 

Il controllo direzionale negli enti locali Stefano Pozzoli
Il controllo direzionale negli enti locali. Dall’analisi dei costi alla Balanced scorecard
FrancoAngeli – 2002

Il controllo di gestione entra negli enti locali per norma di legge. La scelta di imporne l’adozione rappresenta una “terapia d’urto” e trova molteplici motivazioni, prima fra tutte la necessità di superare i fattori esogeni ed endogeni che hanno da sempre rallentato l’adozione delle tecniche manageriali nella pubblica amministrazione. In realtà gli interventi legislativi dei primi anni ’90 hanno creato una confusione terminologica e concettuale che si è rivelata controproducente ed a cui solo oggi si sta ponendo rimedio, delineando – grazie al d.lgs. 77/95 ed al testo unico – un’articolazione dei controlli razionale e potenzialmente efficace. Se oggi l’impianto normativo è soddisfacente non altrettanto si può dire del grado di effettiva implementazione dei sistemi di controllo. Gli enti locali, infatti, si trovano ancora in una fase di prima sperimentazione e si è ben lontani, anche nei comuni di più grande dimensione, dall’avere raggiunto un adeguato livello di comprensione e di accettazione degli strumenti di contabilità direzionale. Il testo analizza, presentando anche frequenti riferimenti a casi concreti, le problematiche relative alla realizzazione di un sistema di controllo direzionale adeguato alla particolare realtà degli enti locali, criticando la mera riproposizione di tecniche pensate per altri settori.
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Il controllo di gestione nelle aziende pubbliche

Il controllo di gestione nelle aziende pubbliche Stefano Pozzoli
Il controllo di gestione nelle aziende pubbliche. Il caso Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Firenze
FrancoAngeli – 2000
Un profondo cambiamento nel mondo pubblico non era più rinviabile: da un lato le esigenze di risanamento finanziario costringevano ad una forse fin troppo frenetica ricerca di economie e di recuperi di efficienza, dall’altro vi era la sempre maggiore richiesta di prestazioni di servizio adeguati al livello di sviluppo della nazione. L’intervento normativo ha interessato dapprima gli enti più vicini ai cittadini e quindi gli enti locali e, con riferimento al quadro regionale toscano, le aziende erogatrici di servizi, quali le Aziende regionali per il diritto allo studio universitario. Alla Azienda regionale per il diritto allo studio è stata infatti conferita una fortissima autonomia operativa, ed affidato il mandato di gestire al meglio il servizio agli studenti. Per l’Azienda di Firenze autonomia e qualità del servizio sono state stimolo e, al tempo stesso, linee guida di un mutamento di rotta manageriale. Il delinearsi di un chiaro orientamento strategico, la profonda revisione dell’assetto organizzativo e l’implementazione di un sistema di controllo hanno rappresentato i momenti chiave di un processo ancora in corso. E sul sistema di controllo di gestione in Azienda, sul ruolo e sulla sua concreta applicazione, si è deciso di tenere una giornata di studio dalla quale trae spunto anche questo scritto. Il testo è articolato in due parti. La prima illustra l’evoluzione del diritto allo studio in Italia ed in Regione Toscana. La seconda riprende e sviluppa gli interventi dei relatori al convegno sul controllo organizzato dall’Azienda e sarà certo interessante per il lettore cogliere spunto sia dai contributi, più dottrinali, che da quelli che sviluppano considerazioni di carattere applicativo. Nel complesso, si spera di avere adeguatamente rappresentato un esempio, di come anche un ente pubblico possa adottare con successo una logica aziendale, facendo propri modelli che fino a pochi anni fa si ritenevano di esclusivo appannaggio delle imprese private.
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La distribuzione moderna

La distribuzione moderna Stefano Casini Benvenuti, Mauro Grassi, Renato Paniccià, Stefano Pozzoli
La distribuzione moderna
IRPET – 1999

La distribuzione moderna ovvero la strana storia del Dr. Jeckill e Mr. Hyde / Stefano Casini Benvenuti, Mauro Grassi, Renato Paniccia’, Stefano Pozzoli; IRPET Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana
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Fattori critici di successo

Fattori critici di successo Stefano Pozzoli
Fattori critici di successo
CEDAM – 1996
Un’analisi ai fini di strategia e controllo. (Università degli Studi di Firenze. Dipartimento di Scienze Aziendali. Sezione: Economia Aziendale. Serie Pianificazione e Controllo).
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