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Valutazione d’azienda.Tecniche operative di misurazione del valore

Valutazione dazienda Tecniche operative di misurazione del valore Stefano Pozzoli (a cura di)
Valutazione d’azienda.Tecniche operative di misurazione del valore
IPSOA – 2013

Nato dall’esperienza di autorevoli esperti del mondo aziendale e professionale, il testo si propone, con un approccio pratico, operativo e basato sulla essenzialità e sulla sintesi, di fornire una visione dei principali metodi di valutazione: reddituali, patrimoniali, finanziari e misti. Ma non solo: il testo vuole essere uno strumento operativo per i professionisti, i consulenti e le aziende che permetta di apprendere come determinare il valore dell’azienda e di mettere immediatamente in pratica quanto appreso. A differenza dei principali manuali in argomento, l’approccio è molto più operativo, meno accademico e decisamente più “snello” per venire incontro all’esigenza di chi per mancanza di tempo non ha necessità di un approfondimento ma di soluzioni operative e di immediata applicazione. LA STRUTTURA DEL VOLUME – misurazione del valore – costo del capitale – base informativa ed analisi fondamentale – metodo patrimoniale – metodo reddituale – metodo finanziario – guida all’utilizzo del software IL SOFTWARE Nel CD-Rom allegato al volume è inserito unmodello in excel per effettuare la valutazione dell’azienda secondo i diversi metodi. Il software completa pertanto il prodotto fornendo uno strumento di effettivo aiuto per l’utilizzatore per mettere in pratica quanto spiegato.
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Guida pratica al bilancio consolidato negli enti locali

Guida pratica al bilancio consolidato negli enti locali Stefano Pozzoli (a cura di)
Guida pratica al bilancio consolidato negli enti locali
Il Sole 24 Ore – 2010

Il rendiconto di Comuni e Province, dopo anni di norme che prevedevano l’obbligo di esternalizzare servizi di ogni genere, è sempre meno significativo sia per il tipo di contabilità adottato sia perché racchiude una porzione ridotta di quello che fanno davvero gli enti locali, che si avvalgono spesso di società partecipate per produrre servizi. Da qui l’esigenza, da tempo propugnata in primo luogo da Francesco Staderini già come Presidente della Corte dei Conti ma ancora più in qualità di Presidente dell’Osservatorio per la Finanza e la Contabilità degli Enti Locali, di arrivare alla obbligatorietà del bilancio consolidato negli enti locali. Tale richiesta non è rimasta inascoltata ed oggi sono molte le norme, già approvate od in corso di approvazione che prevedono il bilancio consolidato per le pubbliche amministrazioni – è il caso della L. 196/2009, la legge di contabilità pubblica – ed in particolare per gli enti locali – prima fra tutte la L. 42/2009, legge per il federalismo fiscale, ma anche il disegno di legge per la Carta delle Autonomie. In sostanza il bilancio consolidato già oggi è previsto dalla normativa. E le uniche indicazioni operative su come realizzarlo si ritrovano nel Principio contabile per gli enti locali n. 4 (PCEL 4), titolato appunto il bilancio consolidato nell’ente locale, che viene preso come punto di riferimento in questo testo per illustrare come si arriva alla elaborazione di un bilancio consolidato in un comune o in una provincia. Il testo spiega, passo passo, la procedura da seguire, chiarisce le motivazioni delle scelte fatte in merito dal PCEL 4 e fornisce un’ampia esemplificazione sia di carattere generale sia con riferimento ad un caso specifico, rappresentato dal Comune di Pistoia, forse il primo comune di Italia che sta procedendo a redigere il suo bilancio consolidato seguendo il PCEL 4.

Valutazione d’Azienda

Valutazione dAzienda Stefano Pozzoli (a cura di)
Valutazione d’Azienda
Ipsoa – 2010

ato dall’esperienza di autorevoli esperti del mondo aziendale e professionale, il testo si propone, con un approccio pratico, operativo e basato sulla essenzialità e sulla sintesi, di fornire una visione dei principali metodi di valutazione: reddituali, patrimoniali, finanziari e misti. Ma non solo: il testo vuole essere uno strumento operativo per i professionisti, i consulenti e le aziende che permetta di apprendere come determinare il valore dell’azienda e di mettere immediatamente in pratica quanto appreso. A differenza dei principali manuali in argomento, l’approccio è molto più operativo, meno accademico e decisamente più “snello” per venire incontro all’esigenza di chi per mancanza di tempo non ha necessità di un approfondimento ma di soluzioni operative e di immediata applicazione. La nuova edizione affronta il tema professionale della redazione della perizia ed anche aspetti inusuali per i testi di valutazione ma non per la prassi operativa, come quello della valutazione delle imprese in perdita. È stata aggiunta anche una esercitazione che ripercorre l’applicazione dei metodi proposti.
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Local Authorities’ Accounting and Financial Reporting

Local Authorities Accounting and Financial Reporting Stefano Pozzoli (edited by)
Local Authorities’ Accounting and Financial Reporting
FrancoAngeli – 2008

This book only intends to provide a contribution to comprehend and investigate more in depth the experience of some countries, which can be addressed as significant benchmark in the field of local authorities’ accounting and reporting. Hence, this volume provides readers with the choice of interpreting not only the accounting models of some European countries, but also of some Asian countries, such as Japan, and of the Anglo-Saxon world, such as the United States and Canada. The aim is to provide a critical analysis of case studies from a professional viewpoint – as shown by the background of many authors, who mainly come from the accounting profession (not only from IPASB, but also from the national Standard Setters). It is a critical – albeit not systematic – analysis: no considerations are made and no summary is attempted. It is up to readers to form their opinion about the similarities and especially the main differences of approach, which can be found also in countries which are apparently close to ours from the cultural viewpoint. Hence, the choice of presenting all contributions according to a plan which is probably not rational – namely dividing them into two parts (European countries and not) and listing them within these two groups, on the basis of their size in terms of population. We would like stress the importance of understanding the cultural and technical rationale underlying the approaches and feelings of those who come from other countries. Also, in this perspective, it is crucial to identify the measures adopted to tackle the problems which regularly prove to be approximately the same all over the world. It appears also clear that neglecting what happens abroad – whatever the field in which you operate – is not only an unjustified sign of conceit, but also an option which can hardly lead to a tangible improvement of the competitive ability of a country. Even carrying out deep systemic reform, there is the strong temptation to disregard what happens in the rest or the world, or even worse, to accept a simplified and trivial version of those which is, doing so, misleading. Unfortunately, the attitude to underplay the importance of other countries’ experiences – or to judge them wrongly – is often even stronger, when the public administration issues are tackled. The idea of sovereignty makes us cherish the illusion of being independent from international comparisons and not in need of exchange of opinions: therefore, there is the growing tendency to isolate ourselves from the rest of the world and build autonomous – though not necessarily effective – models. However, the fact of drawing inspiration from other countries also implies to start from the in-depth knowledge of the context where some reforms originated; the way in which they have been implemented; the cultural environment which has entailed – and possibly allowed – specific choices and which probably do not make them applicable to a country which has different structural characteristics and a different history.
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Enti locali e sistema dei controlli

Enti-locali-e-sistema-dei-controlli Giuseppe Farneti, Stefano Pozzoli
Enti locali e sistema dei controlli
Giuffrè Editore (Collana Fondazione Aristeia) – 2007

Controllo e controlli. Sono termini che nella nostra pubblica amministrazione evocano concetti diversi, figli di terminologie e di culture profondamente differenti, quella giuridica e quella aziendalista. Queste due visioni del medesimo oggetto, l’azienda pubblica, si sono a volte sfiorate, in certi casi scontrate e molto spesso ignorate. Mai, o di rado, hanno cercato di contaminarsi. Per tale motivo abbiamo proposto ad alcune tra le più dotate personalità che si occupano di pubblica amministrazione di proporre una loro riflessione sul tema dei controlli, visto nel suo complesso o anche da un angolo visuale più limitato. Ne è nato un testo volutamente disorganico, che vuole offrire non un indirizzo od una visione particolare, ma rappresentare un luogo di discussione e magari uno strumento di lavoro per chi vorrà provvedere ad una riforma complessiva del sistema dei controlli.

Revisione e controlli negli enti locali. Temi, problemi, applicazioni

Revisione-e-controlli-negli-enti-locali Marcella Mulazzani, Stefano Pozzoli
Revisione e controlli negli enti locali. Temi, problemi, applicazioni
FrancoAngeli – 2007

I controlli sugli enti locali stanno profondamente cambiando per motivi diversi ma, di fatto, convergenti. Ha inciso, anzitutto, la necessità di adeguarsi al rinnovato contesto giuridico, a seguito della riforma del titolo V della Costituzione. Dopo l‘abolizione dei controlli preventivi ed anche del Comitato Regionale di Controllo, l’art. 7 della c.d. legge La Loggia del 2003, ha confermato e precisato il ruolo delle Sezioni Regionali di Controllo sugli enti locali in termini di controllo di regolarità contabile-amministrativa e di controllo sulla gestione. Oggi, in una fase di transizione, resta come punto fermo il ruolo della Corte dei Conti, a cui hanno dato ulteriore impulso i commi 166 e seguenti della legge finanziaria 2006, che ha attribuito una funzione di verifica – anche della veridicità dei bilanci e dei rendiconti – alle medesime Sezioni, stabilendo un collegamento formale tra Corte ed organo interno di revisione nell’ambito del “controllo collaborativo”. Nonostante questi significativi progressi, il sistema dei controlli e dei monitoraggi è però ancora lontano dall’avere raggiunto una buona efficacia e presenta una inutile stratificazione su vari livelli, del tutto privi di una organizzazione unitaria. Il percorso di innovazione dei controlli può prendere a modello le esperienze di successo realizzate in altri Paesi Europei: il Regno Unito, in particolare, ha trovato nella Audit Commission il motore del passaggio da Public Administration a Public Management, riforma che in Italia si tarda a realizzare .
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Sistemi sanitari regionali tra razionalizzazione degli acquisti e qualità

Sistemi sanitari regionali tra razionalizzazione degli acquisti e qualita Gennaro Ferrara, Stefano Pozzoli
Sistemi sanitari regionali tra razionalizzazione degli acquisti e qualità
Giappichelli – 2007

La riforma della pubblica amministrazione è un imperativo etico ancor prima che una necessità economica. Essa, infatti, rappresenta l’architrave di ogni sistema paese ed è l’elemento determinante della sua capacità competitiva nei confronti delle altre nazioni. Infatti, non è un caso se nell’ultimo quarto di secolo in quasi tutti i paesi ad economia avanzata hanno dato avvio a dei processi di rinnovamento del sistema, tutti orientati – certo con maggiore o minore coraggio, a seconda del contesto politico-istituzionale di ogni singola nazione – all’aziendalizzazione delle amministrazioni pubbliche, e cioè al passaggio da un approccio di public administration ad uno di public management. In Italia e nell’intera Europa, il servizio sanitario costituisce certo uno dei settori più rilevanti della pubblica amministrazione, sia per l’entità della spesa sia per la delicatezza del servizio da erogare, e cioè la salute del cittadino. Inoltre, l’andamento della spesa sanitaria tende necessariamente ad aumentare in tutti i paesi ad economia avanzata, a causa di molteplici e noti fattori, quali l’accresciuta speranza di vita, l’evoluzione delle scienze medice, il generale miglioramento della qualità dell’assistenza e così via. È chiaro, quindi, che il sistema sanitario non può che essere al centro di tale generale percorso di innovazione gestionale che riguarda la pubblica amministrazione nel suo complesso. Lo scritto che qui si presenta si inserisce appunto in questo quadro di analisi e si propone di affrontare il tema della sanità pubblica da una angolazione particolare e volutamente parziale, quella della funzione degli acquisti. La tesi che si porta avanti è che da tale punto di vista per molti sistemi sanitari regionali, e per quello campano in particolare, si presentano oggi molte opportunità ancora da sfruttare e vi sono ampi margini di miglioramento per quanto riguarda la gestione sia degli approvvigionamenti sia della logistica. Non si deve pensare solo ad un pur non semplice potere di coalizione che le aziende sanitarie ed ospedaliere possono esercitare unendo le proprie forze per raggiungere volumi di acquisto più ragguardevoli e, con essi, una maggiore forza contrattuale nei confronti dei fornitori. Certamente vi è anche questo ma si è convinti, però, che attraverso un approccio agli acquisti che abbia una dimensione strategica, sarebbe possibile non soltanto realizzare notevoli economie di spesa ma pure riuscire a migliorare la qualità del servizio sanitario, realizzando un percorso di allineamento alle prassi operative migliori in una regione in cui, nonostante tutto, non mancano le competenze e perfino delle vere e proprie aree di eccellenza.
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I principi di reporting per le pubbliche amministrazioni. L’evoluzione italiana e la prospettiva internazionale

I principi di reporting per le pubbliche amministrazioni Stefano Pozzoli, Giuseppe Farneti
I principi di reporting per le pubbliche amministrazioni. L’evoluzione italiana e la prospettiva internazionale
FrancoAngeli – 2006

Confrontare realtà diverse è sempre istruttivo. E lo è, del pari, approfondire le conoscenze relative al nostro contesto, perché senza acquisire consapevolezza di quel che davvero siamo, è difficile riuscire a rapportarsi con gli altri. Per questo lo studio condotto dai nostri gruppi di ricerca (Università di Bologna – sede di Forlì e Università di Napoli Parthenope) ha scelto, nel quadro del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale I principi di reporting per le pubbliche amministrazioni. L’evoluzione italiana e la prospettiva internazionale (PRIN 2003-2005) di affrontare il tema dei principi contabili per le amministrazioni pubbliche da un duplice punto di vista. Il primo è quello nazionale, con tutti i suoi limiti e particolarità, che viene indagato in chiave di grado di applicazione dei principi contabili e degli strumenti disponibili per realizzare una corretta accountability esterna ed interna. Il secondo riguarda il contesto internazionale, che viene osservato analizzando il processo evolutivo dei principi contabili internazionali per il settore pubblico nonché due diverse realtà nazionali, il Regno Unito e la Francia.
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Contabilità generale. Tecnica di rilevazione ed esercizi

Contabilita-generale Stefano Pozzoli, Romilda Mazzotta
Contabilità generale. Tecnica di rilevazione ed esercizi
FrancoAngeli – 2006

La contabilità è, da sempre, il linguaggio delle aziende. E questo perché nel mondo della produzione e dei servizi si riconosce ad essa una sua straordinaria immediatezza ed efficacia nel memorizzare e rappresentare i fatti di gestione. La contabilità generale, infatti, nelle sue linee essenziali presenta una logica insieme semplice e rigorosa ed è uno strumento indispensabile per chi vive o, comunque, ambisce a conoscere il modo di ragionare e di comportarsi delle imprese. L’obiettivo di questo testo è quello di introdurre, con gradualità, il lettore alla logica del sistema del reddito e del metodo della partita doppia e, quindi, di illustrare i “ferri del mestiere” del contabile e di farne apprezzare l’immediatezza di utilizzo. Nella scritto si procede per piccole complicazioni successive, cercando di sottolineare quale sia la razionalità di fondo di un sistema solo all’apparenza astruso e complicato. Il fine è quello di offrire una chiave di lettura della tecnica contabile che sia utile come conoscenza di base ed anche per affrontare gli eventuali approfondimenti successivi. La contabilità generale, vuole essere un testo di introduzione, adatto perciò a chi si avvicina alla partita doppia per la prima volta e che sia quindi privo anche di una minima conoscenza della materia. Inoltre, dal momento che è difficile verificare la propria effettiva comprensione della materia senza verificare almeno un poco a mettersi alla prova, nel libro sono offerti anche dei momenti di “controllo”. Sono perciò previste delle domande a fine di ogni capitolo, così da accertare immediatamente la comprensione dei punti chiave dell’argomento trattato. Sono previsti, poi, nella seconda parte del testo, una serie di esercizi risolti, di complessità crescente, che permettono di confrontarsi con la partita doppia, potendo tuttavia vedere se le scritture effettuate sono corrette o meno. Infine, per chi voglia ancora esercitarsi, sono proposti anche degli esercizi non risolti. Si spera, così, di fornire uno strumento di apprendimento utile per più livelli di apprendimento. Per chi abbia la curiosità culturale di comprendere l’essenza della contabilità generale e voglia apprezzare in tempi brevi la logica di quella straordinaria tecnica di rilevazione che è rappresentata dalla partita doppia. Ancora, per chi la contabilità generale la vuole apprendere perché è convinto che rappresenti la base del suo processo di formazione tecnico-aziendale. Non nascondiamo, però, anche una piccola presunzione. Quella di fornire un originale “punto di vista” che possa rivelarsi utile anche per chi questi “ferri del mestiere” già li conosce e li utilizza ma che abbia la curiosità di vederli sotto una luce diversa.
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Principi e sistemi contabili negli enti locali

Principi e sistemi contabili negli enti locali Giuseppe Farneti, Stefano Pozzoli (a cura di)
Principi e sistemi contabili negli enti locali. Il panorama internazionale, le prospettive in Italia
FrancoAngeli – 2005

Una riforma dell’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali è prossima e certo necessaria. L’auspicio è che vi si arrivi evitando le improvvisazioni e i classici errori che il nostro legislatore commette quando affronta i grandi temi della pubblica amministrazione, e cioè quella di ignorare il contesto internazionale e quello di considerare “addetti ai lavori” solo i cultori delle materie giuridiche. Nel libro si delineano gli orientamenti, internazionali prima che nazionali, in materia di contabilità e di principi contabili per gli enti locali e si mette in evidenza il pensiero che gli aziendalisti vanno maturando in merito ai sistemi informativi di comuni e province. Lo scritto si articola in quattro capitoli. Il primo è una “vetrina”, ove si lascia spazio al dibattito tra contabilità economica e finanziaria. I capitoli secondo e terzo parlano invece delle esperienze internazionali, rispettivamente europee ed extra-europee, in materia di sistemi contabili degli enti locali. Il quarto capito, infine, tratta di un tema caro agli aziendalisti, i principi contabili, e mette in evidenza l’esperienza italiana maturata in seno all’Osservatorio per la Finanza e la Contabilità degli Enti Locali.
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